mercoledì, 22 agosto 2007,23:06

La razza elfica, i risplendenti e i Catari

nel 2006 sono andata alla scoperta di un pezzo di storia che mi appartiene.

 

Nel sud della Francia, fra la regione del Languedoc-Roussillion e Midi Pyrenées, l'antica Occitania, alle pendici dei Pirenei, un gran numero di cittadine medievali e castelli formano il 'Pays Cathare', ovvero i loughi dove in pieno Medio Evo si sviluppo' il Catarismo, movimento religioso ben presto marchiato di eresia dalla chiesa, la quale con l'appoggio del Re di Francia - che in realtà nel 1209 colse al volo l'occasione per annettersi l'Occitania - promosse la famigerata Crociata nota come 'contro gli Albigesi', da Albi, una delle maggiori città della zona.


 Castello cataro di Queribus, Citadelle du vertige: Costruito nel XII° secolo fu l'ultimo baluardo cataro ad arrendersi (1255), il suo dongione poligonale è il più bell'esempio di architettura militare della zona, impreziosito da uno splendido salone gotico con le volte sorrette da un unico pilone centrale.

 

 Castello-cittadella catara di Peyreperteuse, Nido d'aquila o la Carcassonne Celeste: una delle creste rocciose più scenografiche delle Corbìeres, un tempo linea di confine con l'Aragona.

 

Prima che nel corso del Medioevo l'Inquisizione della Chiesa soffocasse formalmente la tradizione del Graal, i malcapitati cristiani eterodossi (così, al tempo, venivano chiamati gli eretici) comprendevano anche i Catari, termine che tradotto in Linguadoca, l’idioma dell’omonima regione del sud della Francia dove il movimento si era affermato, significava “i Purissimi”. I Catari mostravano una forte connessione con la cultura dei Signori dell’Anello (che prende il nome da Re Salomone, il “Signore dell’Anello” per eccellenza, e la cui tradizione nasce in Mesopotamia) e, in accordo con la tradizione, si riferivano alla dinastia messianica del Graal come alla “razza elfica”, da loro venerata come quella de “i Risplendenti”. Nella lingua in uso nell’antica Provenza, un Elfo donna era detta albi (elbe o ylbi), mentre “Albi” era il nome del più importante centro cataro della regione. Questo nel rispetto della linea di discendenza femminile della dinastia messianica del Graal, perché i Catari erano sostenitori della cosiddetta Albi-gens .

 I Catari, anticiparaono la Chiesa d'Inghilterra di ben 750 anni ordinando le donne al sacerdozio.

 Albigesi o popolo Elfico: il lignaggio di sangue disceso per il tramite delle regine del Graal, quali Lilith, Miriam, Betsabea e Maria Maddalena. Fu per questa ragione che, quando nel 1209 le armate di Simone di Montfort e di papa Innocenzo III si mossero contro i presunti eretici, si parlò di Crociata degli Albigesi.

Nel corso di circa 35 anni, decine di migliaia di innocenti vennero letteralmente massacrati nel corso di una campagna militare feroce, e questo soltanto perché gli abitanti della regione tenevano ancora viva la tradizione originale della discendenza graaliana, in tutto opposta alla nuova, basata sull’idea di monarchia imposta dal papato.

Ma i Catari erano ben altro, rispetto alle poche notizie che una disinformazione precostituita tenta di propinarci da secoli sul loro conto. Catari= i Purissimi

Albi-elby-ylbi= elfo donna

Lilith, Miriam, Betsabea e Maria Maddalena= regine del Graal

(continua)

Bibliografia:

 Laurence Gardner: La linea di sangue del Santo Graal, Le misteriose origini dei Re del Graal, Mito e magia del Santo Graal e I figli del Graal.

 

mercoledì, 23 maggio 2007,16:39

KARMA & REINCARNAZIONE

"Per l'anima non vi è nascita nè morte. La sua esistenza non ha avuto inizio nel passato, non ha inizio nel presente e non avrà inizio nel futuro. Essa è non nata, eterna, sempre esistente e primordiale. Non muore quando il corpo muore." (Bhagavad-gita 2:20)

Il karma e la reincarnazione

La legge di causa ed effetto, conosciuta nella letteratura vedica come "legge del karma" accompagna logicamente il concetto di reincarnazione. Spesso la legge del karma viene erroneamente confusa o associata al concetto di punizione o di colpa. Il karma, propriamente compreso, rappresenta un sistema perfetto di relazione causa-effetto dal quale si può imparare dai propri errori..presenti e passati. Anche se non ricordiamo le vite precedenti o gli errori commessi  saremo guidati naturalmente verso un progresso spirituale (è possibile anche un regresso o una stagnazione, ma ne parleremo in un'altra occasione), un'evoluzione dell'anima.

Secondo i Veda, che danno informazioni più dettagliate e scientifiche sulla trasmigrazione dell'anima, la forza vitale è legata al corpo nella stessa misura in cui il corpo è legato ai vestiti che indossa o alla casa in cui abita. Quando un vestito sta stretto o la casa è piccola li cambiamo. Eppure, nonostante questi cambiamenti, su un altro livello (quello spirituale) siamo sempre gli stessi, siamo sempre la stessa persona. Questo livello più profondo e fondamentale che continua in mezzo a tanti mutamenti è l'anima.

Il vocabolo 'personalità' deriva dal latino persona, che in origine indicava la maschera indossata dagli attori sulla scena. La maschera aveva le caratteristiche del personaggio interpretato, mentre l'attore restava anonimo. Anche noi, usando stratagemmi simili alle maschere, camuffiamo la nostra vera identità con i trucchi e le apparenze del ruolo che stiamo interpretando. Le nostre reali personalità sono nascoste. Sfortunatamente spesso perdiamo  di vista la differenza tra la vera personalità e la personalità materiale, che è la maschera che stiamo indossando attualmente, ma che ci verrà tolta alla fine di questo show, con la morte. Siamo tanto identificati con questa parte, che non riusciamo più a vedere nient'altro.

 Chi è consapevole di questo cerca di  ritrovare la propria vera identità nascosta, portando l'attenzione sull'elemento spirituale che sta sotto alle apparenze esteriori. Solo riuscendo ad eliminare tutti gli strati che costituiscono  la maschera della personalità materiale, possiamo disidentificarsi  da questa e scoprire il vero attore che c'è sotto: un'anima, la cui vera essenza è luminosa, piena di conoscenza, di felicità ed è eterna "devota"-"amante"-"compagna"-"figlia" di Krishna, Dio, la Persona Suprema. (liberamente tratto da © 2007 The Bhaktivedanta Book Trust International)

martedì, 22 maggio 2007,09:57

Vita passata

"Sono io il padrone del mio destino,il capitano della mia anima" W.E.Henkey   

Mi piace ricordarti qui, riportando un tuo messaggio ....in attesa di una tua visita qui sul mio nuovo blog! " Il mio piccola Budda che fa capolino da una ventana semichiusa ti saluta, si sa, al Budda non si comanda,
e stasera mi ha chiesto di metterlo sul davanzale sino al sorgere dell'alba,
che nonostante inquinati i cieli e cementificati i terreni mantiene sempre il fascino della stessa luce da qui a Katmandu.

Speziati di introspettivi incensi i tuoi spazi intimisti.

bonne nuite

Vik
  (http://guerrillaradio.iobloggo.com)"


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lunedì, 21 maggio 2007,23:42

  AnimeAntiche@2000

Negli anni precedenti tanti erano stati i miei percorsi interiori!!!! Quanto tempo!!! Mi pareva e mi pare di aver vissuto tante, tantissime volte, attraverso molte vite, esperienze, paesaggi,lingue straniere, volti diversi eppure a volte conosciuti, tante le gioie e le sofferenze, echi di risate, abbracci e giochi di bambina...un caleidoscopio colorato e multiforme che si scompone e si ricompone senza posa. 

       Sono nata credendo di morire…questo è certo...con molte domande esistenziali che ho iniziato a porre appena sono stata in grado di capire e parlare, in ogni caso, entro i 5 anni: ”Cosa è la morte? Moriamo tutti?Ma non c’è nessuno che non muore mai? ..."No."... Quando moriamo? Quanti anni viviamo? Non si sa????!!!..Ma è terribile! Si può morire in ogni momento? Anche tu mamma puoi morire?..."Ma perché non giochi????!!! " E c’è anche la malattia??? E che cosa è? Quando viene?..."Quando si diventa vecchi... "E che cosa è la vecchiaia? Insomma allora si nasce, ci si può ammalare, si può morire in qualsiasi momento..se va bene diventiamo vecchi..e poi…e poi si muore!!!!...." Non ci devi pensare a queste cose, ma che discorsi sono questi..sei piccolina..!!!! Mettiti a giocare……" Mamma anche i bambini possono morire? "Via ora basta.Vai a giocare, vedi che gli altri bambini neanche ci pensano a queste cose!!! "Mamma..ho voglia di piangere!.."Piangi!... Ma possibile tu sia così complicata..non vivrai mica bene tu, sai…sempre a farti domande..a pensare a queste brutte cose!...ora promettimi che non ci pensi più , che ti metti a giocare e la fai finita con questi discorsi!”

Così mi mettevo a giocare o meglio a colorare i mandala che il babbo mi aveva portato in regalo dalla Germania. (continua)

     

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