lunedì, 04 giugno 2007,17:04

INDUISMO:molteplici vie.

Le sacre scritture dell'Induismo.

Il "VedÄnta" è un sistema filosofico ed è la letteratura sacra più antica dell'India e si basa sull'interpretazione mistica e cosmologica contenuta nei Veda,  quattro raccolte di inni, preghiere e formule magiche  che accolgono tutta la Scienza sacra e tradizionale induista. Testi fondamentali del Vedanta:

I Veda 

il Vedanta Sutra (anche denominato Brahma Sutra), che sono anche delle brevi, persino singole interpretazioni di una sola parola della dottrina del Upanisad;

la Bhagavad Gita (lett. Canto del Divino), celebre testo filosofico-religioso composto in forma poetica, considerato l'essenza di tutte le scuole di pensiero induiste; contiene una serie di insegnamenti filosofici e spirituali volti a raggiungere la realizzazione spirituale.

il Mahabharata e il Ramayana due lunghi poemi. Ognuno di questi rappresenta la fonte scritta di differenti scuole e correnti che convivono all'interno dell'induismo. Il Mahabharata narra di una guerra fra due famiglie reali, i Kaurava e i Pandava, mentre il Ramayana racconta come il dio Rama salvò la propria moglie, Sita, da Ravana, il malvagio re-demonio. Le Upanishad sono insegnamenti presentati in forma di storie e parabole che i guru (maestri) raccontano ai loro allievi.

Molteplici vie e tolleranza

Il VedÄnta riconosce che ci sono molti approcci diversi a Dio, e tutti sono validi. Non importa quale genere di pratica spirituale si conduca, poiché ognuna conduce alla stessa realizzazione del Sé. Così i VedÄnta insegnano il rispetto di tutte le credenze e si distinguono dalla maggior parte delle altre fedi maggiori per il loro forte incoraggiamento alla tolleranza verso questi diversi sistemi di fede.La religione è dunque una ricerca e una conoscenza di sé, una ricerca del divino presente in ogni individuo. I Veda che sono i più antichi testi sacri induisti composti oltre 3000 anni fa, dichiarano che nessuno ha bisogno "di essere salvato", perché nessuno è mai condannato; nel peggiore dei casi, si vive nell'ignoranza della propria vera natura divina.

Rami dell'Induismo L'Induismo o Brahmanesimo, che è la forma moderna della religione vedica, si divide in rami, corrispondenti alla Trimurti, la trinità sacra indiana:

Ciascuno di questi culti si pratica con i medesimi mezzi filosofici o di yoga, sono solo i loro metodi che differiscono. Questi culti non devono essere considerati come delle "chiese", perché non esiste alcun dogma, e Credenze . Tuttavia nella estrema varietà dell'induismo si trovano dei valori comuni a tutti i credenti, ovvero:

La trasmigrazione dell'anima è regolata dal Karma: la filosofia del Karma è basata sulle azioni compiute dal soggetto, che resteranno impresse sulla sua anima (Ä€tman) dell'essere individuale (jiva), attraverso un ciclo di nascita e morte fino alla liberazione definitiva (moksha).

Per oggi ci fermiamo, è complesso, ma non complicato e si possono enucleare concetti chiave: molteplici vie, tolleranza, nessun dogma, l'importanza dei Veda, che sono i testi sacri più antichi arrivati fino a noi, furono composti in sanscrito tra il 1500 e l'800 prima di Cristo (prima furono tramandati oralmente per lungo tempo e  regolavano la vita degli individui, dalla nascita alla morte). (credit: www.teatrarte.splinder.com)

giovedì, 24 maggio 2007,10:39

Karma e Vita presete: condivisione

Mi scuserete se a volte sembro divagare e non sono sempre aderente ai propositi del blog..ma il bello è anche questo darsi e avere la libertà di spaziare a seconda del momento..spingersi con lo sguardo, l'attenzione e il cuore più in là..anche in territori dove si preferirebbe non andare...L'idea è di occuparmi di storie dell'immaginazione e del sentire, reminescenze di vite passate...parlare di religioni ,dei diversi punti di vista su uno stesso tema......di progetti di teatro ...stare in tutta libertà e rilassamento.....e poi mi rendo conto che non ce la faccio proprio a tacere e tirar dritta per il mio proposito quando vedo, sento notizie che mi disturbano, che riguardano ad esempio i bambini, storie di omertà e coperture oppure grandi temi ecologici qui...come ad esempio tutta la faccenda del progetto di mettere un rigassificatore off-shore (sarebbe il primo al mondo...chissà come mai nessuno ci ha provato...forse è pericoloso e inquinante??????) qui sulla costa davanti a Livorno, nel bel mezzo del Santuario dei Cetacei!!!...allora sento il bisogno di partecipare, di condividere con gli altri della blogosfera..e scopro persone attivissime, impegnate sempre e profondamente nel reale, nella lotta, nella denuncia, tutti i giorni...apprendo sempre più cose, ho sempre più informazioni e la rete mi porta ancora più al largo, sempre più in profondita...finchè mi sento stordita e smarrita in queste cose umane così "intramate" delle quali non si trova mai il capo..ne' un punto di arrivo, ne' un punto stabile......allora mi rendo conto che l'affanno umano non mi appartiene...non è questa  la mia storia...adesso...che ognuno vada per la propria strada........la mia è di continuare a  fare pensieri di luce, a recitare il Maha Mantra, ricercare e sperimentare, dedicarmi alla mia famiglia e alle attività legate alla teatroterapia e allo yoga e  impegnarmi nel mio mondo circostante e portare gioia, pace e fede!!!!

Maha-mantra

Il mantra: Hare Krishna Hare Krishna Krishna Krishna Hare Hare Hare Rama Hare Rama Rama Rama Hare Hare

In sanscrito manas significa mente e traya significa liberare. Quindi un mantra è una combinazione di suoni trascendentali che libera la nostra mente da tutte le ansie del mondo materiale. La letteratura vedica raccomanda questo mantra dicendo che è il maha-mantra, il mantra supremo. La Kali-santarana Upanisad spiega: “Queste sedici parole sono fatte apposta per contrastare i dannosi effetti dell’attuale età di discordia e di ansia”. Il Narada-pancaratra aggiunge: "Tutti i mantra e tutti i metodi di realizzazione spirituale sono riassunti nel maha-mantra Hare Krishna".Il nome Krishna vuol dire 'Colui che attrae tutti', il nome Rama significa 'Colui che dà piacere a tutti' e il nome Hare è indirizzato all’energia devozionale del Signore. Quindi il maha-mantra significa: “O Signore che attrai e dai piacere a tutti, o energia del Signore, Ti prego impegnami nel Tuo servizio di devozione”.

Vi informo che ogni domenica, dalle 16 in poi è possibile partecipare alla festa "HARE KRISHNA" al Tempio di Villa Vrindavana-San casciano Val di Pesa (FI)!

Villa Vrindavana: Facciata

Villa Vrindavana: L'altare con le DivinitàPresso il centro è presente un ristorante vegetariano aperto dalle 12.30-15 e la sera dalle 19.30-23. 

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mercoledì, 23 maggio 2007,16:39

KARMA & REINCARNAZIONE

"Per l'anima non vi è nascita nè morte. La sua esistenza non ha avuto inizio nel passato, non ha inizio nel presente e non avrà inizio nel futuro. Essa è non nata, eterna, sempre esistente e primordiale. Non muore quando il corpo muore." (Bhagavad-gita 2:20)

Il karma e la reincarnazione

La legge di causa ed effetto, conosciuta nella letteratura vedica come "legge del karma" accompagna logicamente il concetto di reincarnazione. Spesso la legge del karma viene erroneamente confusa o associata al concetto di punizione o di colpa. Il karma, propriamente compreso, rappresenta un sistema perfetto di relazione causa-effetto dal quale si può imparare dai propri errori..presenti e passati. Anche se non ricordiamo le vite precedenti o gli errori commessi  saremo guidati naturalmente verso un progresso spirituale (è possibile anche un regresso o una stagnazione, ma ne parleremo in un'altra occasione), un'evoluzione dell'anima.

Secondo i Veda, che danno informazioni più dettagliate e scientifiche sulla trasmigrazione dell'anima, la forza vitale è legata al corpo nella stessa misura in cui il corpo è legato ai vestiti che indossa o alla casa in cui abita. Quando un vestito sta stretto o la casa è piccola li cambiamo. Eppure, nonostante questi cambiamenti, su un altro livello (quello spirituale) siamo sempre gli stessi, siamo sempre la stessa persona. Questo livello più profondo e fondamentale che continua in mezzo a tanti mutamenti è l'anima.

Il vocabolo 'personalità' deriva dal latino persona, che in origine indicava la maschera indossata dagli attori sulla scena. La maschera aveva le caratteristiche del personaggio interpretato, mentre l'attore restava anonimo. Anche noi, usando stratagemmi simili alle maschere, camuffiamo la nostra vera identità con i trucchi e le apparenze del ruolo che stiamo interpretando. Le nostre reali personalità sono nascoste. Sfortunatamente spesso perdiamo  di vista la differenza tra la vera personalità e la personalità materiale, che è la maschera che stiamo indossando attualmente, ma che ci verrà tolta alla fine di questo show, con la morte. Siamo tanto identificati con questa parte, che non riusciamo più a vedere nient'altro.

 Chi è consapevole di questo cerca di  ritrovare la propria vera identità nascosta, portando l'attenzione sull'elemento spirituale che sta sotto alle apparenze esteriori. Solo riuscendo ad eliminare tutti gli strati che costituiscono  la maschera della personalità materiale, possiamo disidentificarsi  da questa e scoprire il vero attore che c'è sotto: un'anima, la cui vera essenza è luminosa, piena di conoscenza, di felicità ed è eterna "devota"-"amante"-"compagna"-"figlia" di Krishna, Dio, la Persona Suprema. (liberamente tratto da © 2007 The Bhaktivedanta Book Trust International)

giovedì, 17 maggio 2007,23:30

Yoga, Induismo e Spiritualità

Per non perdere quello che abbiamo ascoltato e visto a San Casciano e per iniziare a orientarsi nel pantheon induista, lasciamo una traccia delle principali divinità indiane..............ritroverete quasi tutto...e ricorderete!   Brahma, il creatore, incarna il principio della spiritualità calma e virile. E’ rappresentato con barba e baffi, prototipo dell'uomo ariano, ha quattro teste ornate da corone (la quinta fu persa), forse rappresentanti i quattro Veda, ed ha nelle mani: i Veda, il rosario, il cucchiaio e la brocca per le abluzioni sacre. Suo veicolo è il cigno Hansa. Uno dei suoi pochi templi è a Puskar in Rajasthan. 

  Brahma

Vishnu ed i suoi nove avatara 

Vishnu, il dio che conserva, ha come attributi il diadema, la mazza ed il disco (chakra), suo veicolo è Garuda e sua consorte e la dolce Laxmi. Spesso Vishnu ha come simbolo la sankha, la conchiglia marina conica. La punta è tagliata per poterla suonare a fiato. La sua struttura a spirale, che parte da un punto per allargarsi sempre più, simbolizza l'origine dell'essere. Proveniendo dal mare, è associata all'Oceano primordiale. Il suono che emette quando vi si soffia richiama la vibrazione che causò la Creazione. Usata un tempo in battaglia, è ora entrata nei rituali, come abbiamo visto nella puja (offerta) nel tempio.Vi è anche un Buddha che, per alcuni potrebbe essere il tentativo di riassimilare il Buddhismo nell'Hinduismo.

 Vishnu

I nove avatara (skt. lett. discesa) sono le sue manifestazioni scese in varie epoche sulla terra per ricondurre gli uomini sulla retta via. Le più famose sono Rama e Krishna.

 Rama

Nel Ramayana, il poema epico hindu, vengono cantate le gesta del semidio Rama. Riporto brevemente la storia raccontataci da Rama Chandra davanti al grande quadro della battaglia, in cui Rama con il suo arco colpisce al cuore il demone Ravana e lo uccide! L'epopea, trasmessa oralmente, venne scritta in sanscrito nel 5° sec. a.C. dal grande saggio Valmiki. Vi si racconta come Dasharatha, re di Kosala capitale dell'Ayodha, si accingesse ad investire il figlio maggiore Rama come principe della corona quando gli intrighi di palazzo condotti da Kaikeyi, una delle quattro moglie del re, lo costrinsero a condannarlo all'esilio nella foresta per quattordici anni. Rama se ne andò con la moglie Sita ed il fratellino Lakshman. Un giorno, mentre era assente, il demone Ravana, re di Lanka, rapì Sita. Con l'aiuto del re scimmia Sugriva e del suo esercito di scimmie condotte da Hanuman, Rama assediò Lanka, uccise Ravana e salvò Sita. Al termine dell'esilio fu incoronato.  Krishna è il più recente, in ordine di tempo, avatara di Vishnu. Un suo appellativo è Vasudeva, figlio di Vasu.La sua venuta è raccontata nel poema Gita Govinda dove si cantano le sue avventure con le Gopi (pastorelle), e con la compagna è Rada. Nella Bhagavad Gita che Krishna si rivela come l'Assoluto e come avatara di Vishnu.

   Krishna e Rada

Rama è descritto come un principe di una bellezza «lunare». Rappresenta l'ideale principe di una Età dell'Oro: temperamento artistico, conoscenze scientifiche, valore guerriero. È l'epitome della saggezza e del buon governo. 

    Rama e Sita

 Shiva e le sue manifestazioni  Shiva ha due aspetti: uno beatificante e trascendente, l'altro terrificante ed immediato, con ruoli che si interscambiano. Nell'aspetto terrifico di Kala Rudra, potere universale di distruzione che pone fine ad ogni esistenza e dal quale ogni esistenza nasce,Nilkantha (il gola blu) è un appellativo di Shiva che bevve l'halahala, il veleno che minacciava di distruggere il mondo, e salvò l'universo ma il veleno rese blu la sua gola. 


 Shiva

 Shiva può essere rappresentato seduto su una pelle di tigre, con il terzo occhio e la luna crescente, il corpo ricoperto di cenere (come i naga sadhu). I tre occhi simbolizzano sole, luna e fuoco; con essi vede passato, presente e futuro. Sulla fronte è tracciata la mezza luna, indicando che Egli è Signore del tempo, per la misura che la luna dà a mesi e giorni con il suo movimento. La tigre è il veicolo dell'Energia, incarnazione delle forze della natura. Kala Rudra ha quattro braccia, tese nelle direzioni cardinali, simbolizzano il dominio universale. Il tridente (trisuli) ricorda le tre guna, tre qualità di base, e le tre funzioni di Shiva come creatore, conservatore, distruttore. Dai suoi capelli nacque il Gange (bd.DVD visto nel tempio)
Rudra era una divinità terrifica del periodo vedico e venne poi assimilata a Shiva. Rudra è la più potente delle divinità hindu, è la violenza che si manifesta nella natura (nel fuoco che brucia, nell'acqua che scava, nel vento che travolge, e nell'uomo che uccide).

Altre divinità 

Ganesh o Ganapati è la più popolare delle divinità indiane. Il dio della saggezza, figlio di Shiva e Parvati, ha la testa di un elefante su corpo d'uomo. Generalmente colorato in rosso, suo veicolo è il topolino Akhu. Ganapati è invocato all'inizio di ogni impresa, di un viaggio, di un affare affinché rimuova gli ostacoli.
Hanuman dio con forma di scimmia, personaggio del Ramayana. Per l'aiuto a Rama fu ricompensato con lunga vita ed eterna giovinezza. Servì fedelmente il suo maestroe personifica la fedeltà nel servire dio. Considerato un individuo raffinato e profondamente colto, ben versato in ogni scienza. La sua saggezza è eguagliata dalla forza. Ha poteri soprannaturali come quello di volare e di cambiar aspetto a piacimento. E’ anche patrono dei lottatori. 

La dea madre 

Devi, la dea per antonomasia, la Gran Dea, la Risplendente, il principio femminile, la shakti o energia immanente, rappresentata nell'Hinduismo come divinità femminile. Devi riassume i poteri di Shiva, Vishnu e Brahama. Per i suoi devoti, Shaktas, sorgente di vita e suprema manifestazione del divino. Dio è femmina. Shiva e Shakti, . La figura della dea madre è principalmente focalizzata in Parvati

 Shiva,Parvati e Ganesh

la coppia eterna, rappresentati dal lingam e dalla yoni, sono il cuore dell'Hinduismo contemporaneo.

  Kali

è una divinità dravidica divenuta una delle principali divinità hindu. Compagna di Shiva è raffigurata nel suo aspetto terrifico. Kali deriva da Kala (tempo nel senso di durata). La dea rappresenta quindi il principio del tempo che tutto distrugge. Come shakti , energia, di Shiva viene rappresentata danzare sul cadavere del dio Shiva che in tal caso rappresenta la materia senza cui l'energia non può dispiegarsi. Ma come shakti Kali è anche il creatore, la Dea Madre.

la TRIMURTI indica i tre principali aspetti divini:

Brahma...il creatore

Vishnu...il conservatore

Shiva...il distruttore...aspetti differenti riconducibile ad un UNICO dio: Ishvara, artisticamente rappresentato da una figura composita

a tre volti.

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