Mio padre, che è stato poi il mio primo maestro di vita, mi soprannominò scherzosamente “Cassandra", dopo che di seguito predissi una pattuglia dei carabinieri, che ci fermò per eccesso di velocità e un passaggio a livello chiuso che ci avrebbe fatto perdere la nave…che infatti partì senza di noi.
Avevo sette anni. Da quell’episodio ebbi il divieto categorico, soprattutto da parte di mia madre, di esprimermi sia a domande, che a profezie, che a sensazioni…fine!..non le andava assolutamente bene! Ero strana, curiosa, diversa e lei non sapeva cosa rispondermi... ma perchè non giocavo, invece di rattristarmi e infastidirla con tutte quelle domande? E soprattutto voleva che giocassi.... tranquilla…..era talmente importante che giocassi, che non importava come , con che cosa o con chi!
Credo che fu da lì che imparai la grande dimensione magica e liberatoria del gioco!!!
Nel gioco non mi fu proibito niente...così la mia fantasia si scatenava!
Certi giorni cavalcavo lontano, facevo guadi, tende, accampamenti, accendevo fuochi, curavo ferite, tiravo con l’arco, cacciavo, avevo coltelli e pistole, suonavo la chitarra e dormivo sotto le stelle o dentro delle grotte. Certi giorni ero in missione segreta nella giungla in cerca di vecchie mappe cosparse di simboli e codici ..…mappe di tesori nascosti, che preparavo accuratamente, stropicciando la carta e dandole fuoco in dei punti!
Certi giorni mi rintanavo a leggere Topolino e i miei libri nel mio rifugio segreto : in una "biblioteca segreta", che era poi in una soffitta, oltre la cabina dell’ascensore, scoperta spiando un tecnico della manutenzione e lentamente conquistata e tenuta gelosamente segreta.
Erano così vivide le immagini che vedevo, chiare le storie che raccontavo, che gli altri bambini facilmente si coinvolgevano e, dopo pochi minuti, entravano nella mia visione e vedevano le stesse cose! Quando ero nel gioco ero in una dimensione reale, autentica, in un mondo del quale avevo esperienza..stavo bene..ero io!
Nascondere me stessa, la mia vera natura e non manifestarmi, sia per un senso di segretezza che di rischio, da quel momento fu, per molto tempo, un filo conduttore della mia vita. (continua)
by auragaia | categoria:gioco, animeantiche@2000 |
Link | commenti (6)(popup) | commenti (6)




La ricerca,l'amore ritrovato attraverso i secoli,i bambini,i gatti,i cavalli,l'Irlanda,i paesi scandinavi, il mondo celtico,la magia,avere sogni e ideali,combattere per questi,la sperimentazione,osare,immaginare,creare,ricordare,
la pace,il rilassamento, ridere,capire, ascoltare,narrare,il fuoco del camino, le case di pietra,l'acqua,il fuoco,il vento, la terra,le pietre antiche...i castelli medievali...il silenzio...il niente.




